Comunicato stampa

TERNI CAPITALE DEL CAROVITA: 809 EURO IN PIÙ ALL’ANNO PER LE FAMIGLIE

Pubblicato il 15/08/2026 — Sinistra Italiana Terni

TERNI CAPITALE DEL CAROVITA: 809 EURO IN PIÙ ALL’ANNO PER LE FAMIGLIE

TERNI CAPITALE DEL CAROVITA: 809 EURO IN PIÙ ALL’ANNO PER LE FAMIGLIE

Listanti: «L’inflazione corre, gli stipendi restano fermi.

Se aumentano i prezzi devono aumentare anche i salari»

Emiliano Listanti
Segretario Provinciale Sinistra Italiana Terni

A Terni l’inflazione ha raggiunto il 3,1%, contro il 2,6% di Perugia e il 2,9% dell’Umbria. Tradotto nella vita reale significa, secondo le elaborazioni sui dati Istat, circa 809 euro in più all’anno per una famiglia ternana: quasi 70 euro al mese che se ne vanno senza acquistare nulla in più.

«Il punto è che a crescere sono soprattutto le spese alle quali è più difficile sottrarsi: energia, carburanti, trasporti, alimentari, casa e servizi. Non parliamo di consumi superflui, ma delle spese necessarie per andare al lavoro, fare la spesa, pagare le bollette e vivere. Se i prezzi aumentano del 3,1% e salari e pensioni restano fermi, il risultato è molto semplice: lavoratrici, lavoratori e pensionati diventano più poveri».

Per Listanti è quindi necessario intervenire innanzitutto sulla questione salariale.

«Sinistra Italiana ha depositato in Parlamento la proposta “Sblocca Stipendi”, che introduce un meccanismo di adeguamento delle retribuzioni all’aumento reale del costo della vita. Se l’inflazione cresce più del previsto, quella differenza deve essere recuperata negli stipendi. Non possiamo continuare ad accettare che ogni aumento dei prezzi venga pagato interamente da chi vive del proprio lavoro».

A questo devono accompagnarsi salario minimo, rinnovo dei contratti collettivi, tutela del potere d’acquisto delle pensioni e interventi contro gli aumenti ingiustificati dei beni essenziali e gli extraprofitti, a partire da quelli prodotti dalle crisi energetiche.

«Ma dobbiamo avere il coraggio di affrontare anche il tema della redistribuzione della ricchezza. Mentre milioni di persone fanno i conti con salari che perdono valore, una quantità enorme di ricchezza continua a concentrarsi nelle mani di pochissimi. È giusto chiedere di più ai super ricchi e ai grandi patrimoni, attraverso una fiscalità realmente progressiva. Non si possono continuare a chiedere sacrifici a lavoratori, pensionati e famiglie mentre chi possiede patrimoni enormi viene sostanzialmente lasciato al riparo».

«Il carovita non è una fatalità e non può diventare un gigantesco trasferimento di ricchezza dalle tasche di chi lavora verso chi continua ad accumulare profitti e patrimoni. Terni, con un’inflazione del 3,1% e oltre 800 euro di maggiore spesa annua per una famiglia, ci dice che è arrivato il momento di scegliere da che parte stare».

«La nostra scelta è chiara: se aumentano i prezzi devono aumentare anche gli stipendi. E chi ha di più deve contribuire di più. Il Governo Meloni affronti finalmente la questione salariale e la redistribuzione della ricchezza, invece di lasciare le famiglie sole davanti al carovita».

Emiliano Listanti

Segretario Provinciale Sinistra Italiana Terni

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