Le uscite del presidente di Asm Sergio Cardinali sul termovalorizzatore meritano una parola sola: fuori luogo.
È un calcolo di autoconservazione travestito da preoccupazione per la tariffa dei cittadini.
Le uscite del presidente di Asm Sergio Cardinali sul termovalorizzatore meritano una parola sola: fuori luogo.
Cardinali dovrebbe occuparsi di far funzionare un servizio che oggi presenta gravi carenze qualitative e inefficienze evidenti, invece di intervenire a sproposito su un tema — quello del Piano regionale rifiuti — che non è di sua competenza e su cui esibisce un'autorevolezza che non ha alcun titolo per rivendicare.
Cardinali non difende i cittadini ternani: difende gli interessi privati di Acea e la poltrona di un sindaco che continua a imbarazzare la città a livello nazionale, perché sa bene che la propria permanenza al vertice di Asm dipende da quegli equilibri, non dal buon funzionamento del servizio.
È un calcolo di autoconservazione travestito da preoccupazione per la tariffa dei cittadini. Strumentalizzare il tema economico per costruire consenso becero attorno a queste posizioni è un'operazione politica di bassa lega, tanto più grave se fatta dal vertice di una partecipata pubblica che dovrebbe rispondere ai ternani, non a chi gli garantisce la poltrona.
Se davvero a Cardinali stesse a cuore la tariffa dei cittadini, comincerebbe dal proprio lavoro: migliorare l'efficienza del servizio, ridurre i costi di gestione, alzare la qualità della raccolta.
Solo così la TARIC si abbasserebbe davvero, non con annunci propagandistici sul termovalorizzatore usati per tenersi buoni chi conta.
Avanti quindi con il nuovo piano regionale rifiuti e senza ulteriori tentativi di intromissioni da parte di interessi esclusivamente privati. dall'interno delle partecipate.
Sinistra Italiana Terni - Alleanza Verdi e Sinistra









