LA POVERTÀ NON È DEGRADO. TERNI NON PUÒ ABBANDONARE LE PERSONE PIÙ FRAGILI
È questa la differenza tra la destra e la sinistra.
La povertà non è una colpa e la marginalità non è uno spettacolo.
Dietro ogni persona senza dimora possono esserci la perdita del lavoro e della casa, la rottura dei legami familiari, la solitudine, le dipendenze, il disagio psichico e condizioni di povertà estrema. Situazioni complesse che richiedono politiche sociali, servizi e percorsi di presa in carico, non titoli sarcastici e disprezzo.
Ma esiste soprattutto una responsabilità politica.
La Regione Umbria, con l’assessore Fabio Barcaioli, ha destinato risorse al Piano regionale di contrasto alla povertà, prevedendo interventi anche per le persone senza dimora e in condizioni di grave marginalità.
Cosa sta facendo il Comune di Terni?
Quali servizi sono stati attivati? Quali risorse sono state utilizzate? Esistono interventi di prossimità, accoglienza e presa in carico delle persone che vivono in queste condizioni?
Sono queste le domande che dovrebbe porre un’informazione degna di questo nome, invece di trasformare le vittime delle disuguaglianze in responsabili del degrado cittadino.
In questo quadro, sono altrettanto inaccettabili le proposte della Lega , che ancora una volta risponde alla marginalità sociale invocando esclusivamente più controlli, repressione e politiche securitarie. Trasformare le persone senza dimora, le dipendenze e il disagio sociale in un problema di ordine pubblico significa rifiutarsi di affrontarne le cause. La sicurezza delle città si costruisce contrastando povertà e disuguaglianze, rafforzando i servizi pubblici e restituendo dignità e prospettive alle persone. Chiedere soltanto più repressione è facile: governare i problemi sociali e rimuoverne le cause è molto più difficile.
È questa la differenza tra la destra e la sinistra.
Chiediamo al Comune di Terni di spiegare quali misure abbia predisposto e come intenda utilizzare le risorse disponibili per affrontare concretamente un fenomeno che non può essere nascosto, deriso o affrontato come una questione di ordine pubblico.
Una città giusta non combatte i poveri. Combatte le cause che producono povertà, esclusione e marginalità.
Sinistra Italiana – Federazione di Terni









