Comunicato stampa

IL SINDACO DEI MIRACOLI SI SCHIANTA, ANCORA UNA VOLTA, SUL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE

Pubblicato il 05/11/2026 — Sinistra Italiana Terni

IL SINDACO DEI MIRACOLI SI SCHIANTA, ANCORA UNA VOLTA, SUL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE

Con la delibera n. 434 del 28 ottobre 2026, l’ANAC ha rilevato l’illegittimità dell’affidamento del progetto stadio-clinica a Stadium senza gara, ha contestato la vigenza della convenzione tra Comune e Stadium del 1° agosto 2025 e ha concluso che l’operazione stadio-clinica non è sostenibile. Piano economico-finanziario incompleto e inattendibile, matrice dei rischi mai redatta, vantaggi al privato senza un’adeguata quantificazione del contributo pubblico.

Sinistra Italiana lo denuncia da tempo: il procedimento amministrativo è stato permanentemente viziato da forzature ed interpretazioni “creative “delle norme. Il TAR dell’Umbria nel marzo scorso aveva già demolito tutto l’impianto degli atti costruito dal Comune di Terni. Ora l’ANAC aggiunge una sovrabbondante quantità di contestazioni e rilievi tali da mettere in discussione radicalmente tutta l’impalcatura istruttoria.

L’arroganza non sostituisce le regole e l’occupazione di incarichi istituzionali di primo piano non impedisce che il sistema dei controlli faccia il proprio lavoro.

Abbiamo difeso lo Stadio Liberati dalla catastrofe di un’operazione che subordinava il futuro dello stadio agli interessi della sanità privata. Si sono persi anni di tempo ed opportunità di finanziamento con fondi agevolati dedicati agli impianti sportivi, per la pervicace ostinazione di legare la ristrutturazione/rifacimento dello Stadio alla autorizzazione della clinica.  Bandecchi ha usato la passione rossoverde per sostenere un progetto politicamente sbagliato e amministrativamente insostenibile. Ora deve risponderne alla città. Basta strumentalizzare il tifo calcistico.  

Basta con progetti in cui il rischio d’impresa è messo a carico dei fondi pubblici, a maggior ragione se si tratta del Fondo Sanitario regionale. È una ben strana concezione della libera intrapresa: iniziative private sì, ma garantite da risorse pubbliche.

Basta con la sovrapposizione tra ruoli istituzionali e interessi privati. In tutta questa vicenda l’amministratore pubblico e l’imprenditore si mischiano fino a rendere indistinguibile la linea di demarcazione tra interesse della comunità e tornaconto individuale. Siamo ancora in attesa di una risposta all’esposto presentato lo scorso aprile al Prefetto e al Ministero degli Interni in merito al possibile conflitto di interessi in capo al Sindaco e a vari assessori comunali. 

La salute non è una merce. La legalità è indispensabile, ma non esaurisce la scelta politica.

Risorse, personale e posti letto devono rafforzare il servizio pubblico. A Terni occorre un nuovo ospedale pubblico e servizi territoriali forti. Su questo si deve concentrare l’uso delle risorse del servizio sanitario pubblico. 

Ed è giunto il tempo di sottoporre tutta la sanità privata umbra convenzionata ad una attenta revisione. Per quanto riguarda le cliniche private, è giunto il tempo di valutare seriamente se non si debba pervenire ad una riduzione dei posti letto, dato che l’utilizzo dei posti letto convenzionati in Umbria è il più basso d’Italia e le degenze ordinarie nelle cliniche private, che pure dispongono del 10% dei posti letto autorizzati nella nostra regione, sono appena il 3,7% del totale delle degenze ordinarie.

Una amministrazione inconcludente e dannosa, giunta al capolinea, ieri ha incassato l’ennesimo altolà. Si facessero da parte, prima possibile, riconoscendo, in un sussulto di dignità, che non erano all’altezza del compito.

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