A Terni la politica non si fa più nelle piazze o nei quartieri, ma tra le corsie dei discount.
Una maggioranza frammentata, incapace di esprimere una visione per il futuro della città, sembra aver trovato un’inaspettata cura ricostituente: 1.250 metri quadrati di nuova superficie commerciale. È bastato il progetto del nuovo Lidl in via del Centenario per ritrovare un accordo.
La contraddizione è evidente: non si trova un’intesa per governare la città, ma la si trova per costruire un altro supermercato. Eppure, solo lo scorso luglio, Bandecchi si dichiarava contrario alla nascita di nuovi centri commerciali.
Nel frattempo, 1.200 cittadini hanno firmato contro l’insediamento, preoccupati per la viabilità e la saturazione dell’area. Le associazioni di categoria contestano un modello di sviluppo fondato sull’espansione della grande distribuzione in una città in crisi demografica ed economica, che noi condividiamo. Nessuna risposta per un Centro desertificato nessuna risposta per le serrande che si abbassano nessuna risposta sui problemi reali dei cittadini una grande risposta solo per gli interessi di chi cementifica la nostra città.
Ma sarebbe un errore scambiare questa convergenza per una ritrovata stabilità politica. Il voto in commissione non cancella le divisioni né risolve la crisi di un’amministrazione incapace di dare risposte ai problemi della città.
Il miracolo di via del Centenario non ha salvato la maggioranza Bandecchi. Ha semplicemente mostrato su quali questioni riesca ancora a trovare un accordo, mentre 1.200 cittadini restano inascoltati.
Segreteria Provinciale Sinistra Italiana Terni