Il Governo Meloni scarica sulla scuola il proprio fallimento
A pagare sono Terni, studenti e famiglie.
Il Governo Meloni scarica sulla scuola il proprio fallimento. A pagare sono Terni, studenti e famiglie.
Il decreto con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito dispone l'accorpamento della Direzione Didattica Don Milani e dell'Istituto Comprensivo De Filis rappresenta l'epilogo di una vicenda gestita in modo irresponsabile dal Governo Meloni e dal ministro Valditara.
La cosa più grave è che tutto questo avviene dopo che il Consiglio comunale di Terni, all'unanimità, (fatta eccezione per la destra che ha abbandonato l'aula tentando di far mancare il numero legale per la votazione) aveva approvato un atto di indirizzo che chiedeva di accogliere la proposta della Regione Umbria: mantenere per quest'anno le 131 autonomie scolastiche con una sola reggenza, evitando interventi traumatici a poche settimane dall'inizio delle lezioni.
Quel voto è stato ignorato.
Ma soprattutto è stato ignorato il buon senso.
Questa vicenda dimostra come il Governo abbia trasformato la scuola in un terreno di scontro politico e istituzionale. Prima impone il dimensionamento con una legge nazionale, poi nomina un commissario straordinario per sostituirsi alla Regione; quindi, vede bocciare dal TAR il provvedimento del proprio commissario e, incredibilmente, decide di non difenderlo davanti al Consiglio di Stato.
Un comportamento contraddittorio che ha prodotto soltanto confusione e incertezza.
Nel frattempo, dirigenti scolastici, personale, famiglie e studenti sono stati lasciati per mesi senza sapere quale sarebbe stato il futuro delle loro scuole.
È inaccettabile che siano le comunità scolastiche a pagare il prezzo dell'incapacità politica del Ministero .
Il dimensionamento scolastico non può essere affrontato come un'operazione contabile. Ridurre le autonomie scolastiche significa impoverire la scuola pubblica, indebolire la sua capacità organizzativa e allontanare le decisioni dai territori.
Il calo demografico dovrebbe essere l'occasione per investire di più sulla qualità dell'istruzione: meno alunni per classe, maggiore inclusione, più tempo scuola, più attenzione alle fragilità.
Il Governo Meloni sceglie invece la strada opposta: tagliare autonomie, dirigenti e presìdi educativi.
Come Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra continueremo a opporci a questa politica miope e centralista.
Difendere oggi la Don Milani e la De Filis significa difendere tutte le scuole dell'Umbria e soprattutto un'idea di scuola pubblica fondata sull'autonomia, sulla qualità dell'offerta formativa e sul radicamento nei quartieri.
La scuola non può diventare la vittima delle guerre politiche tra istituzioni né essere utilizzata per fare propaganda. Merita rispetto, programmazione e investimenti. Il Governo ha scelto invece l'improvvisazione, lo scontro e i tagli. E di questo dovrà assumersi tutta la responsabilità.
Sinistra Italiana – Federazione di Terni









