
Assemblea provinciale di fine anno: bilancio politico 2025, radicamento territoriale e priorità 2026. Al centro sanità pubblica, nuovo ospedale e contrarietà al progetto “Stadio–Clinica”
Tesseramento: crescita e ricambio generazionale
L’assemblea ha registrato un anno positivo sul piano del tesseramento, con un rafforzamento della comunità politica provinciale, con tanti nuovi ingressi e un abbassamento dell’età media delle iscritte e degli iscritti. Un segnale incoraggiante, che richiede continuità e presenza sui territori.
Radicamento e organizzazione: sede e territori strategici
Sul fronte del radicamento, la Federazione ha lavorato per consolidare i presìdi esistenti e costruirne di nuovi. In questa versione del bilancio è stato inoltre ricordato il percorso che ha portato alla costituzione del Circolo di Orvieto, con Tiziano Rosati segretario comunale, come passaggio importante di organizzazione e presenza in un territorio complesso.
Un altro passaggio rilevante è la disponibilità di una sede riconoscibile e centrale, a due passi dal Comune, che – una volta completata la sistemazione – diventerà uno spazio stabile per riunioni, iniziative pubbliche e attività di comunità.
In questo quadro, Valnerina e Area Amerina sono state indicate come territori strategici su cui concentrare uno sforzo più costante e riconoscibile, anche in vista degli appuntamenti amministrativi futuri.
Gruppi di lavoro e dipartimenti tematici: ambiente, scuola e nuove priorità
Nel 2025 sono stati avviati i primi gruppi di lavoro tematici provinciali, con l’obiettivo di costruire lavoro politico stabile capace di generare proposte e iniziative. In particolare, l’assemblea ha richiamato l’avvio dei dipartimenti su Ambiente e su Scuola e Istruzione.
Il lavoro sulla scuola è stato rafforzato anche dalla campagna legata alla proposta “Non più 20 per classe”, con banchetti, raccolte firme e iniziative pubbliche.
Per il 2026 l’obiettivo è consolidare e allargare l’impianto tematico, avviando anche altri gruppi di lavoro, a partire da sanità e lavoro, due ambiti cruciali per la conca ternana.
Lavoro e crisi industriali: una vertenza sociale aperta
L’assemblea ha richiamato il quadro occupazionale del territorio, definito delicato e in alcuni passaggi drammatico. La Federazione continuerà a insistere con iniziative e comunicazioni pubbliche, perché lavoro, sicurezza e prospettiva industriale non possono essere lasciati a decisioni prese altrove.
Azione politica 2025: referendum, diritti, piazza e coalizione
Nell’ambito dell’Umbria Pride, come pianificato, è stata organizzata la presentazione del libro del presidente Nichi Vendola, “Sacro Queer”, in un incontro molto partecipato che ha restituito “un’altra narrazione possibile fatta di umanità e sensibilità”, aprendo uno spazio pubblico di confronto culturale e politico.
La Federazione ricorda inoltre la mobilitazione cittadina del 4 ottobre, come risposta netta a una gestione della cosa pubblica ritenuta personalistica e a dichiarazioni giudicate inaccettabili: una grande risposta della città, con una partecipazione ampia e visibile, che ha mostrato la volontà di non restare in silenzio e di difendere dignità democratica e convivenza civile.
Sul piano della coalizione e del percorso “Patto Avanti a Terni”, pur tra difficoltà e ritardi, è stato ottenuto l’avvio di un tavolo di lavoro con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso e partecipato. La Federazione ha ribadito l’esigenza di un metodo chiaro: un manifesto sintetico (per titoli) e un percorso di ascolto nei quartieri, insieme ad associazioni, sindacati e parti sociali, per arrivare a una proposta credibile e a una candidatura capace di sintesi, evitando scorciatoie e personalismi.
Sanità pubblica: sì al nuovo ospedale, con un modello chiaro e servizi territoriali forti
La Federazione ha ribadito un punto politico centrale: la priorità è rafforzare la sanità pubblica, a partire da un nuovo ospedale davvero pensato attorno ai bisogni delle persone, integrato con una rete di servizi territoriali e capace di rispondere alla domanda reale di cura nella provincia di Terni.
In assemblea è stato considerato positivo il lavoro di individuazione delle possibili aree, ma è stata sottolineata una questione decisiva: non basta scegliere “dove” costruire, serve definire con altrettanta serietà “che ospedale” serve alla città. Servono scelte nette su presa in carico, prevenzione, cronicità, emergenza-urgenza, liste d’attesa, e su come ricostruire una sanità territoriale capace di alleggerire pressione e disuguaglianze.
Per Sinistra Italiana la sfida non è solo edilizia: è un modello di sanità pubblica che va difeso e potenziato.
Stadio–Clinica: posizione netta, documento unitario e battaglia politica
Per Sinistra Italiana la riqualificazione dello stadio è un tema pubblico, ma non può diventare la leva per legittimare un’ulteriore spinta verso la sanità privata: “di sanità ce n’è una sola, ed è pubblica”. Anche l’ipotesi di “scindere” il progetto, costruendo lo stadio e realizzando parallelamente la clinica, non scioglie il nodo politico: la programmazione sanitaria deve rispondere a bisogni reali riconosciuti dal servizio sanitario regionale e non può trasformarsi in un terreno di espansione del privato.
Nel corso dell’assemblea è stata inoltre richiamata con forza la questione dell’incompatibilità del sindaco Stefano Bandecchi : già nel 2023, infatti, un parere del Ministero dell’Interno ha evidenziato profili di incompatibilità con la carica di sindaco. Su questo punto, Sinistra Italiana sottolinea che il centrodestra, nei fatti, sta proteggendo e avallando la permanenza di Bandecchi come sindaco, scegliendo la strada della convenienza politica e della complicità, invece di difendere trasparenza e correttezza istituzionale.
La Federazione seguirà con grande attenzione l’udienza del TAR del 27 gennaio 2026 e, a prescindere dagli scenari, conferma l’impegno a sostenere in ogni sede la priorità della sanità pubblica.
Il documento approvato all’unanimità è stato definito “vivo”: una base comune da cui partire, da aggiornare e rafforzare anche alla luce dei prossimi passaggi istituzionali, per sostenere l’iniziativa politica e pubblica della Federazione e come strumento utile anche per chi amministra, nel confronto e nel lavoro quotidiano nelle istituzioni.









